cerca la pace!








Web counters

 

Recensione

Pubblicata il giorno: sabato 29 maggio 2010 da Francesca Manoni

Titolo: La nostra vita

Regista: Luchetti Daniele

Interpreti: Elio Germano, Raoul Bova, Luca Zingaretti

Argomento: Drammatico

Supporto: Cinema

Anno: 2010 (Italia), Durata (minuti): 95, prezzo € 0

Lingue: Italiano

Film per tutti


La storia
Claudio è un giovane muratore che divide il suo tempo tra il suo lavoro, in un grosso cantiere alla periferia di Roma, e la sua famiglia: la giovane e bella moglie Elena, in attesa del terzo figlio, e i due loro bambini.
La vita per Claudio scorre serenamente: apprezzato nel lavoro e appagato dal rapporto intenso con Elena, progetta di portare i suoi in vacanza in Sardegna mentre trascorre le domeniche con il fratello e la sorella nella casa al mare dei genitori.
L’equilibrio della sua vita, però, si spezza a causa di due circostanze tragiche: il custode rumeno del cantiere muore per un incidente sul lavoro ed è Claudio a ritrovare il cadavere, poi muore l’amata moglie, dando alla luce il terzo maschio.
Claudio si trova, così, a vivere il dolore profondo per la morte di Elena e a gestire un menage familiare con tre bambini piccoli a cui provvedere.
La mancata rielaborazione del lutto subìto lo spinge a credere che dare ai suoi figli “cose” sia l’unico modo per risarcirli della perdita , così ricatta l’imprenditore del cantiere, che non ha denunciato la morte del rumeno ed ha occultato il cadavere, per farsi affidare una palazzina in subappalto.
Sogna di diventare un ricco imprenditore ma le difficoltà sono maggiori del previsto.


Recensione
La periferia romana, con i suoi alveari umani e con i suoi centri commerciali (alcuni con 220 negozi!) costituisce lo spazio in cui si muovono i protagonisti del film.
E’ uno spazio di “città fuori dalla città”: siamo a Roma ma, in realtà, la caput mundi non si vede mai perché, così come succede, questi quartieri stanno diventando città autonome, senza quasi più legami con la capitale punto di riferimento.
Il tempo è quello di oggi: il tempo del profitto, del lavoro in nero, dell’emigrazione clandestina, il tempo dei centri commerciali, immensi Paesi della cuccagna…
Il cronotopo del film, quindi, è caratterizzato da desolante squallore ma ci sono, comunque, elementi positivi legati alla famiglia: questa, sia durante sia alla fine del film, viene presentata come valore fondante, capace di offrire, con affettuosa solidarietà, possibilità di significato e di senso, specialmente quando i problemi della vita sono più pressanti.
Eccezionale la figura del protagonista, magistralmente interpretato da Elio Germano: il giovane Claudio, sensibile e un po’ sbruffone, è cinico e altruista, egoista e generoso, mai del tutto cattivo ma neanche completamente buono (Che tempo che fa-intervista al regista e al protagonista) persona e non personaggio, difficilmente catalogabile così come ogni essere umano.
In sottofondo, la datata ma sempre bellissima “Anima fragile” (recentemente riproposta dall’autore, Vasco Rossi, in una nuova versione): “E la vita continua anche senza di noi…”, la vita di Claudio continua, anche senza Elena, ma la vita di Claudio è, appunto, la nostra vita, dei nostri tempi, dei nostri giorni, nella marea dei sogni delusi e dell’insensatezza, ma anche di ipotesi e slanci più rassicuranti e più umani.


Non presente nella biblioteca scolastica dell'ITCG Cuppari

clicca qui per inserire il tuo commento.

.::::: ITCG Pietro Cuppari - Jesi :::::.
Web designer: Elementi