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28 novembre 2005 resterà un giorno da ricordare per l'Istituto
Tecnico Commerciale e per Geometri "P. Cuppari" di Jesi;
infatti non capita spesso di ricevere la visita di un premio Nobel
per la Pace.
Nel caso specifico si è trattato dalla guatemalteca Rigoberta
Menchu da anni impegnata nell'affermazione dei diritti dei più
deboli ed in particolare di quelli delle popolazione indigene dell'America
Latina.
La visita della Menchu costituisce il coronamento di un'iniziativa
che da tre anni lega il Cuppari al Collettivo Guatemala Moie, vale
a dire uno dei principali referenti italiani della Menchu.
Il Collettivo Guatemala Moie, sotto la guida del Sig. Raffaele Bucciarelli,
promuove varie iniziative a supporto delle popolazioni povere del
Paese andino, ivi comprese raccolte di fondi alle quali, per l'appunto,
hanno aderito gli stessi studenti dell'Istituto jesino.
In questa prospettiva la visita del Premio Nobel è stata
l'occasione per ringraziare i ragazzi del Cuppari per il loro sostegno
e per sensibilizzarli ulteriormente sulle problematiche che da anni
registrano lo strenuo impegno della stessa Menchu.
Nel quadro di queste fattive relazioni, l'incontro di lunedì
ha rappresentato anche l'occasione per annunciare una nuova importante
iniziativa dei "Cupparini" a sostegno della causa guatemalteca.
In particolare la classe 5° B del Corso Programmatori ha annunciato
alla Sig.ra Menchù ed al Sig. Bucciarelli la volontà
di realizzare, entro la fine del presente anno scolastico, un sito
web per il Collettivo Guatemala Moie, che ne risulta tuttora sprovvisto.
Inutile dire che questo importante strumento mediatico permetterà
di aumentare la visibilità delle anzidette relazioni italo-guatemalteche
e consentirà di fornire alle stesse un nuovo significativo
impulso.
Rigoberta Menchu, prima di congedarsi, non si è sottratta
all'affettuoso abbraccio, non solo ideale, degli studenti jesini,
del quale resterà un indelebile ricordo grazie al gran numero
di foto scattate, e che - c'e da giurarlo - appena possibile faranno
bella mostra di sé anche sull'anzidetto sito web del Collettivo
Guatemala Moie.
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