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Il
vero scopo del viaggio non è "arrivare",
ma "camminare", non è la "meta",
ma il "percorso", non è il "dove",
ma il "come".
Se chiediamo agli studenti delle nostre scuole qual è
l'esperienza più significativa della "gita scolastica",
raramente ci sentiremo rispondere "...il luogo, la
località, il museo visitato, la mostra vista".
Le risposte che ci sentiamo dare sono tutte centrate sul
clima della classe, la situazione, lo stare insieme con
i compagni, il tempo passato insieme in modo diverso dalla
solita routine scolastica.
Ecco, credo che dobbiamo riflettere su questo e far sì
che la gita divenga sempre più una occasione per
vivere l'importanza del cammino e non dell'arrivo. Viene
alla memoria il bellissimo film La gita scolastica, di Pupi
Avati, dove una classe di quinta liceo, per premio, vince
una gita a piedi, di più giorni, da Bologna a Firenze.
Nel film, se ben ricordo, nemmeno appare Firenze. Tutto
è centrato sull'andare, sulla magia del cammino,
sugli imprevisti incontri, sulle relazioni fra i camminatori.
Da qui la mia proposta alle scuole italiane, dalle scuole
d'infanzia alla secondarie di 2° grado: la gita scolastica
a piedi.
Si parte da scuola: un buon paio di scarpe, una buona attrezzatura,
uno zainetto o zaino, borraccia, cappellino, occhiali...
poi via, alla scoperta di spazi, luoghi e incontri "talmente
vicini" che spesso ci sfuggono a causa del dis-orientamento
o del poco tempo che i mezzi di comunicazione troppo veloci
(auto, telefono, internet...) ci lasciano. Sono convinto
che la gita scolastica, partendo da scuola e camminando
a piedi, sia un'opportunità per i ragazzi e le ragazze
delle classi, per conoscersi meglio, per rispettarsi maggiormente,
per accettare il passo lento del più debole, per
scoprire un mondo imprevisto a noi vicino. Altri vantaggi
immediati li possiamo subito constatare: abbattimento non
indifferente di costi, riduzione di inquinamento, minor
consumo di un bene prezioso qual è il petrolio.
Ci sembra poco?
Attendo Vostre considerazioni, ma soprattutto "diari
delle Vostre gite scolastiche a piedi".
Gianfranco
Zavalloni
www.scuolacreativa.it |
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